Trust con funzione liquidatoria e successivo fallimento dell’impresa

Trust e fallimento


Dottrina e giurisprudenza più recenti riconoscono piena validità al trust interno.

E’ evidente, però, che tale istituto non può essere utilizzato per frodare la legge o per eludere le garanzie assicurate ai creditori dalla disciplina fallimentare.

In linea di principio, il trust con funzione liquidatoria è compatibile con la procedura concorsuale, se ha lo scopo di tutelare, per conto del disponente non ancora dichiarato fallito, i creditori-beneficiari del trust.

Al disponente non è, invece, consentito segregare l’intero patrimonio sociale in prossimità del fallimento, sottraendo i beni alla disponibilità del curatore ed impedendo la liquidazione fallimentare.

Se il trust è stato istituito quando la società non era ancora insolvente, il fallimento ne rappresenta una causa sopravvenuta di scioglimento; se, invece, è costituito da una società già insolvente, l’atto istitutivo deve essere considerato nullo sin dall’origine, perché è volto ad eludere le norme imperative che disciplinano la liquidazione concorsuale.

NORMATIVA E GIURISPRUDENZA DI RIFERIMENTO:

Please wait while flipbook is loading. For more related info, FAQs and issues please refer to DearFlip WordPress Flipbook Plugin Help documentation.

Il testo integrale del saggio è pubblicato su Trusts e attività fiduciarie, 2010, fasc. 5 (settembre), pagg. 494 – 508

Autore: Francesco Tedioli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *