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Verbale di conciliazione giudiziale

Se il verbale di conciliazione giudiziale costituisca titolo esecutivo efficace ai fini dell'esecuzione forzata degli obblighi di fare o non fare

Autore: Francesco Tedioli

Il testo integrale Documento in formato pdf della questione è pubblicato in Studium Iuris, 2005, fasc. 1, pagg. 87-89.

L'Autore si interroga sulla attribuibilita' al verbale di conciliazione giudiziale della efficacia di titolo esecutivo nell'ambito dell'esecuzione degli obblighi di fare o non fare. Rileva, inoltre, come in materia sussistano opposti orientamenti, sia dottrinali che giurisprudenziali, ed osserva come, in ogni caso, la Corte Costituzionale Studium iuris abbia in passato censurato gli argomenti addotti da quella che può ritenersi la giurisprudenza prevalente, stabilendo che il verbale di conciliazione andrebbe compreso nell'ambito dell'art. 612 c.p.c. al pari della sentenza di cui è sostitutivo o surrogato.

art. 185, 612 c.p.c.

C. Cost. 12 luglio 2002, n. 336
Anche il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo efficace ai fini dell'esecuzione degli obblighi di fare e di non fare, in quanto le eventuali ragioni d'ineseguibilita' devono essere valutate, se preesistenti, in sede di formazione dell'accordo conciliativo da parte del giudice che lo promuove e sotto la cui vigilanza l'accordo stesso può concludersi soltanto se la natura della causa lo consente, ferma restando, comunque, la possibilità di far valere gli impedimenti sopravvenuti. Escludere tale efficacia, così come ritenuto dal rimettente, negherebbe il valore di accelerazione della definizione della controversia, che costituisce la principale caratteristica della conciliazione e comporterebbe un irragionevole seppur parziale sacrificio del diritto di difesa, nonché una protrazione altrettanto irragionevole dei tempi del processo. Non è pertanto fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 612 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 10, 24, 111 e 113 della Costituzione.

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