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L’inammissibilità del ricorso per cassazione proposto dal liquidatore di una società ormai estinta

Autore: Francesco Tedioli

Il testo integrale Documento in formato pdf della nota è pubblicato su Euroconference LEGAL, 31 marzo 2020.

La Suprema Corte, con l'ordinanza 22 gennaio 2020, n. 1392 Documento in formato pdf stabilisce che il ricorso per cassazione proposto dall'ex (legale) rappresentante di società estinta è inammissibile,perché, per la sua proposizione, occorre la procura speciale. Non può valere l'ultrattività di procure in precedenza Società estinta rilasciate e nemmeno può esserne rilasciata una nuova, stante la necessità che il relativo conferimento provenga da un soggetto esistente e capace di stare in giudizio. Ne consegue la condanna alle spese in proprio del detto rappresentante, in quanto, salvo che particolari condizioni o circostanze o elementi anche indiziari non lo richiedano, non corrisponde ad uno specifico dovere professionale dell'avvocato, che si limita ad autenticarne la sottoscrizione,verificare costantemente la persistenza della qualità di legale rappresentante della persona fisica che gli conferisce il mandato. Quest’ultimo ha, invece, l'onere di conoscere la cessata persistenza dei propri poteri e di renderne preventivamente ed adeguatamente edotto il suo difensore.

Per l'esame di pronunce correlate, si veda la sezione dedicata.


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