L’impugnazione del lodo arbitrale

Modalità, termini e motivi per impugnare il lodo arbitrale


Cass. Civ. Sez. un., 30 marzo 2021, n. 8776
La lettera dell’art. 828, comma 2, c.p.c. non dà in sé adito a dubbi o perplessità interpretative, fissando sin dal momento dell’ultima sottoscrizione degli arbitri il dies a quo per impugnare nel c.d. termine lungo. Ma anche gli altri criteri, richiamati dall’art. 12 delle preleggi, non conducono a una diversa conclusione. È infondato l’assunto dei ricorrenti, secondo cui dovrebbe darsi una lettura forzata ed antiletterale dell’art. 828, comma 2, c.p.c., fissandosi giudizialmente la decorrenza del termine annuale per impugnare dal momento in cui il lodo è conoscibile dalle parti, con conseguente incertezza del diritto, che in tal modo si determinerebbe.

Cass. civ. Sez. I 24-09-2020, n. 20104
La questione concernente il dies a quo del cd. “termine lungo” per l’impugnazione del lodo arbitrale, configura questione di massima e particolare importanza, atteso che diverse sono le soluzioni percorribili. Di talché, nella fattispecie, la causa veniva rimessa all’esame del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, al fine di valutare la sua eventuale assegnazione alle Sezioni Unite civili.

Corte d’Appello Roma Sez. IV, 22-06-2020
L’incompatibilità dell’arbitro di cui la parte sia venuta a conoscenza sia prima sia dopo la decisione arbitrale non può essere fatta valere mediante l’impugnazione per nullità del lodo.

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