Se la domanda riconvenzionale, in materia di contratti agrari, debba sempre essere preceduta dal tentativo di conciliazione previsto dall’art. 46 della legge n. 203 del 1982

Controversie agrarie e tentativo di conciliazione


Il testo prende le mosse dall’analisi della duplice funzione svolta dall’art. 46, l. 203/82: evitare il contenzioso e cercare di risolvere il conflitto in sede amministrativa dinanzi ad un pubblico ufficio, favorendo l’accordo transattivo prima che l’azione sia instaurata avanti il giudice specializzato.

Si affronta, quindi, la questione se la domanda riconvenzionale, in materia di contratti agrari, debba sempre essere preceduta dal tentativo di conciliazione previsto dall’art. 46 cit. e si rileva che dal tenore letterale della norma discende senza dubbio la risposta affermativa al quesito.

Tuttavia, l’Autore richiama una serie di – apparenti – deroghe a tale principio, che dottrina e giurisprudenza hanno individuato.

studium iuris

Una prima eccezione si ravvisa quando, pur venendo formulata una vera e propria domanda riconvenzionale, il suo oggetto è, comunque appartenuto alla fase conciliativa stragiudiziale ancorché questa si sia svolta su istanza della parte ricorrente .

Vi è, poi, il caso delle domande riconvenzionali che sono solo formalmente o apparentemente tali, perché il resistente si limita a spiegare mere difese o eccezioni riconvenzionali. Lo stesso principio di diritto può essere applicato anche nel caso di intervento adesivo dipendente o ad adiuvandum (art. 105, comma II, c.p.c.).

Del pari, è escluso il tentativo di conciliazione ove, a fronte della domanda diretta all’accertamento che il convenuto detiene il fondo senza titolo, sia stata eccepita l’esistenza di un contratto di affitto. Il tentativo di conciliazione stragiudiziale è, inoltre, incompatibile con la richiesta di provvedimenti cautelari ante causam, con l’opposizione all’esecuzione o al rilascio degli immobili.

Il testo si conclude con una precisazione: le conclusioni cui sono pervenute dottrina e giurisprudenza riguardano specificamente le controversie inerenti i contratti agrari; tuttavia, occorre ricordare come la stessa dottrina e giurisprudenza sono decisamente contrastate riguardo alla necessità del tentativo obbligatorio di conciliazione stragiudiziale nell’ipotesi di domanda riconvenzionale inerente uno dei rapporti indicati nell’art. 409 c.p.c.

Il testo integrale della questione è pubblicato su Studium Iuris, 2008, fasc. 9, pagg. 973-974.

Autore: Francesco Tedioli

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