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Azione collettiva risarcitoria

La class action all'italiana: alcuni spunti critici in attesa del preannunciato intervento di restyling.

Autore: Francesco Tedioli

Il testo integrale Documento in formato pdf del saggio è pubblicato in Obbligazioni e contratti, 2008, fasc. 10, pagg. 831-844.

a) L'azione collettiva risarcitoria a tutela di interessi individuali omogenei

La legge Finanziaria 2008 ha introdotto nel nostro ordinamento l'azione collettiva, con funzione risarcitoria o restitutoria, a tutela di interessi individuali omogenei. Lo strumento, nell'intenzione del legislatore, dovrebbe rendere più efficace, veloce ed economica la soluzione delle controversie seriali.

b) Non si tratta di una class action nè di una tipica azione collettiva

L'istituto previsto dall'art. 140 bis c. cons. non è la class action adottata nei paesi anglosassoni. Obbligazioni e contratti Tra le numerose differenze con il modello nordamericano spiccano il mancato riconoscimento della legittimazione individuale a proporre l'azione nell'interesse della classe, nonché l'impossibilità per l'ente rappresentativo di dedurre automaticamente in giudizio i diritti individuali, con potere di rappresentanza diretta e presunta di tutti i membri del gruppo. Il nuovo strumento neppure è assimilabile ad un'azione collettiva tipica, perchè la domanda non è volta a tutelare interessi collettivi, ma individuali omogenei.

c) Limiti oggettivi e soggettivi di applicazione

La norma tutela esclusivamente i consumatori e gli utenti. Restano, invece, escluse le imprese ed i soggetti che non abbiano un rapporto negoziale con il professionista convenuto. L'illecito fonte di danno deve essere seriale e plurioffensivo e, comunque, rientrare in una delle astratte categorie contemplate nell'art. 140 bis c. cons.

d) Conclusioni

L'Autore giunge ad una valutazione complessiva sostanzialmente critica. Il vizio più grave della nuova disciplina è rappresentato dalla struttura bifasica del processo. Ad un primo giudizio per l'accertamento dell'illecito, che si conclude con una mera statuizione di principio, nella maggior parte dei casi ne seguirà un secondo, introdotto dai singoli consumatori che non abbiano trovato un accordo con l'impresa, per ottenere la quantificazione e la liquidazione del proprio danno.

art. 2, co. 446-449, l. 24.12.2007, n. 244

artt. 139 e 140 bis cod. cons. Documento in formato pdf nella formulazione pre - riforma

art. 140 bis cod. cons. Documento in formato pdf nella nuova formulazione in vigore dal 1 gennaio 2010


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