La cancellazione dei gravami deve essere contestuale alla trascrizione del decreto di trasferimento e non può essere differita

Immediato ordine di cancellazione delle formalità pregiudizievoli


Con sentenza n. 28387/2020, le Sezioni Unite risolvono un annoso contrasto, frutto di divisioni interpretative sia tra i giudici dell’esecuzione che tra i conservatori delle locali Agenzie del territorio.

La pronuncia, estremamente argomentata e approfondita, dopo un’attenta analisi delle norme coinvolte (articoli 586, c.p.c., 2878 e 2884, cod. civ.) e il richiamo ai 4 principi cardine della tutela giurisdizionale esecutiva, afferma, su richiesta del procuratore generale della Repubblica, il seguente principio di diritto, nell’interesse della legge.

Nel procedimento di espropriazione (individuale o concorsuale) e nella conseguente vendita immobiliare, il decreto di trasferimento del bene, recante l’ordine di cancellazione dei gravami (tra cui i pignoramenti e le ipoteche), determina la contestuale estinzione di questi vincoli, con la conseguenza che il conservatore dei registri immobiliari è tenuto a eseguire la cancellazione immediatamente e, in ogni caso, indipendentemente dal decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi, a norma dell’articolo 617, c.p.c.

Il testo integrale della nota è pubblicato su La circolare tributaria, 10/2021, pagg 49-59.

Autore: Francesco Tedioli

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