Appunti sul rapporto tra arbitrato rituale e sopravvenuto fallimento di una delle parti

Fallimento e arbitrato


Il presente saggio vuole offrire una risposta ad un quesito alquanto specifico, non infrequente nelle controversie arbitrali: quali siano le conseguenze del sopravvenuto fallimento di una delle parti, che peraltro abbia omesso di difendersi, sul procedimento arbitrale rituale instaurato anteriormente all’apertura della procedura concorsuale.

studium iuris

In particolare, quale sia la sorte delle domande svolte dal soggetto in bonis verso la controparte poi fallita.

La soluzione necessita l’esame di alcune questioni preliminari: quando si possa considerare pendente il procedimento arbitrale; se esso contempli l’istituto della contumacia e la fattispecie dell’interruzione – riassunzione del processo; se vi sia incompatibilità con le controversie in materia di procedure concorsuali; in caso di risposta affermativa, se essa sia assoluta o dipenda dall’oggetto del giudizio.

  • artt. 35, 72, 78, 83 bis L.F.
  • artt. 299, 300, 816 sexies, 820 c.p.c.
  • artt. 1723, 1726 c.c.

Il testo integrale del saggio è pubblicato su Studium Iuris, 2006, fasc. 5, pagg. 526-532.

Autore: Francesco Tedioli

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