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Trust e fallimento

Trust con funzione liquidatoria e successivo fallimento dell'impresa.

Autore: Francesco Tedioli

in Trusts e attività fiduciarie, 2010, fasc. 5 (settembre), pagg. 494 - 508.

Il testo integrale Documento in formato pdf del saggio è stato estratto dal sito web della casa editrice IPSOA.

Dottrina e giurisprudenza più recenti riconoscono piena validità al trust interno. Trusts e attività fiduciarie E' evidente, però, che tale istituto non può essere utilizzato per frodare la legge o per eludere le garanzie assicurate ai creditori dalla disciplina fallimentare.
In linea di principio, il trust con funzione liquidatoria è compatibile con la procedura concorsuale, se ha lo scopo di tutelare, per conto del disponente non ancora dichiarato fallito, i creditori-beneficiari del trust. Al disponente non è, invece, consentito segregare l'intero patrimonio sociale in prossimità del fallimento, sottraendo i beni alla disponibilità del curatore ed impedendo la liquidazione fallimentare. Se il trust è stato istituito quando la società non era ancora insolvente, il fallimento ne rappresenta una causa sopravvenuta di scioglimento; se, invece, è costituito da una società già insolvente, l'atto istitutivo deve essere considerato nullo sin dall'origine, perché è volto ad eludere le norme imperative che disciplinano la liquidazione concorsuale.


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