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Tra nuove regole e vecchi problemi la class action trova collocazione nel codice di procedura civile

Autore: Francesco Tedioli

Il testo integrale Documento in formato pdf del saggio è pubblicato in Studium Iuris, fasc. 10, 2019, pagg. 1413-1420.

Sommario

Studium iuris

1. Cenni introduttivi. – 2. La legittimazione attiva e passiva della nuova azione di classe. – 3. L’azione inibitoria collettiva. - 4. La prima fase di “filtro” del procedimento. - 5. La seconda fase sul merito dell’azione e accertamento della responsabilità dell’impresa resistente. - 6. La terza fase relativa alla verifica e alla liquidazione delle somme dovute agli aderenti all’azione. - 7. Il sistema di adesione. - 8. La chiusura del procedimento.

A seguito delle modifiche normative introdotte dalla l. 12 aprile 2019, n. 31 Documento in formato pdf , l’istituto della class action non è più regolato dal codice del consumo, ma ha trovato collocazione nel codice di procedura civile, alla fine del Libro IV, Titolo VIII-bis, dedicato ai procedimenti collettivi (artt.840-bis-840-sexiesdecies).

Nonostante i promotori della riforma (in primis, le associazioni dei consumatori) confidassero nell’attuazione di procedure di immediata e diffusa applicazione che potessero rispondere alle concrete esigenze degli utenti, la legge n. 31 del 2019 ha, almeno in parte, deluso tali aspettative: da un lato, infatti, rinvia la sua entrata in vigore a un anno dalla sua pubblicazione e, dall’altro, riguarderà esclusivamente le condotte illecite commesse dopo la data di sua entrata in vigore. La nuova disciplina sarà, infatti, operativa da ottobre 2020, per consentire al Ministero della giustizia di approntare i servizi telematici cui è integralmente affidata la gestione del contenzioso di classe. Un differimento così lungo trova giustificazione, per un verso, nell’esigenza di emanare la normativa di attuazione concernente l’elenco delle associazioni e organizzazioni abilitate a innescare le azioni collettive e, per l’altro, nella necessità di adeguamenti tecnici funzionali all’efficace gestione delle procedure. Il legislatore ha, inoltre, previsto che nel periodo transitorio continuerà a trovare applicazione la disciplina prevista dall’art. 140-bis del codice del consumo.


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