Osservazioni critiche all’art. 614 bis c.p.c.

La coercizione indiretta del debitore


La legge n. 69/2009 ha introdotto nel nostro ordinamento l’art. 614 bis cod. proc. civ., uno strumento di coazione indiretta volto ad ottenere la volontaria attuazione delle sentenze e degli altri provvedimenti di condanna all’adempimento di obbligazioni infungibili.

Questa misura coercitiva patrimoniale, di applicazione apparentemente generalizzata ed in alcuni aspetti analoga al modello dell’astreinte francese, opera quando non è possibile ricorrere all’esecuzione in forma specifica.

Il giudice, ove richiesto, pronuncia una condanna al pagamento di una pena pecuniaria, condizionata alla mancata o tardiva esecuzione dell’obbligo principale previsto nella decisione.

La minaccia della sanzione pecuniaria, destinata a non produrre effetti con lo spontaneo adempimento, si converte in misura esecutiva in caso di mancato o ritardato adeguamento al disposto giudiziale.

  • art. 614 bis c.p.c.
  • legge 69/2009

Il testo integrale del saggio è pubblicato su La Nuova Giurisprudenza civile commentata, 2013, fasc. 1, pagg. 67-81.

Autore: Francesco Tedioli

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