Il pignoramento in generale
Rassegna di dottrina e giurisprudenza sugli artt. 491-497 c.p.c.
Autore: Francesco Tedioliin Studium Iuris, 2006, fasc. 9, pagg. 1037-1048.
Il testo integrale della rassegna è disponibile sul sito della Cedam
Il pignoramento, atto iniziale dell'espropriazione forzata, consiste in un'ingiunzione che l'ufficiale giudiziario rivolge al debitore di astenersi da qualunque atto dispositivo sul bene colpito. Dottrina e giurisprudenza hanno variamente interpretato la rilevanza di tale intimazione,
con distinzioni legate anche al tipo di pignoramento effettuato, attribuendole,
talora valenza di requisito essenziale, talora di pura formalità priva di
qualsiasi rilievo. Nella disciplina generale vengono anche analizzate quelle
vicende che, con riferimento alla loro incidenza pratica, vanno qualificate come
anomale: il pignoramento su domanda di più creditori, quello su un bene già
pignorato, il pagamento diretto nelle mani dell'ufficiale giudiziario e la
riduzione del pignoramento per rimediare ad intenti persecutori del creditore
procedente. Particolare attenzione va, infine, prestata all'istituto della
conversione del pignoramento che, nelle varie modifiche testuali succedutesi
negli ultimi anni, vuole cessare di essere strumento per un improprio
differimento dell'esecuzione per recuperare la funzione di tutela delle ragioni
del debitore senza lesione per quelle del creditore. Il testo evidenzia le
novità introdotte dalla L. 14 maggio 2005, n. 80 di conversione del D.L. 14
marzo 2005, n. 35, con le integrazioni disposte dalle L. 28 dicembre 2005, n.
495 e 24 febbraio 2006, n. 52. D.L. 14 marzo 2005, n. 35
Artt. 491, 492, 493, 494, 495, 496, 497 c.p.c.
L. 28 dicembre 2005, n. 495
L. 24 febbraio 2006, n. 52
