Fallimento e arbitrato
Appunti sul rapporto tra arbitrato rituale e sopravvenuto fallimento di una delle parti.
Autore: Francesco Tedioliin Studium Iuris, 2006, fasc. 5, pagg. 526-532.
(Bibliografia: a fine capitolo, articolo o simile).
Il presente saggio vuole offrire una risposta ad un quesito alquanto specifico
ma non infrequente nelle controversie arbitrali: quali siano le conseguenze del
sopravvenuto fallimento di una delle parti, che peraltro abbia omesso di
difendersi, sul procedimento arbitrale rituale instaurato anteriormente
all'apertura della procedura concorsuale. In particolare, quale sia la sorte
delle domande svolte dal soggetto
in bonis verso la controparte poi fallita. La soluzione necessita l'esame
di alcune questioni preliminari: quando si possa considerare pendente il
procedimento arbitrale; se esso contempli l'istituto della contumacia e la
fattispecie dell'interruzione - riassunzione del processo; se vi sia
incompatibilità con le controversie in materia di procedure concorsuali; in caso
di risposta affermativa, se essa sia assoluta o dipenda dall'oggetto del
giudizio.
artt. 35, 72, 78, 83 bis L.F.
artt. 299, 300, 816 sexies, 820 c.p.c.
artt. 1723, 1726 c.c.
