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Controversie agrarie e tentativo di conciliazione

Se la domanda riconvenzionale, in materia di contratti agrari, debba sempre essere preceduta dal tentativo di conciliazione previsto dall'art. 46 della legge n. 203 del 1982.

Autore: Francesco Tedioli

Il testo integrale Documento in formato pdf della questione è pubblicato in Studium Iuris, 2008, fasc. 9, pagg. 973-974.

Studium iuris Il testo prende le mosse dall'analisi della duplice funzione svolta dall' art. 46, l. 203/82: evitare il contenzioso e cercare di risolvere il conflitto in sede amministrativa dinanzi ad un pubblico ufficio, favorendo l'accordo transattivo prima che l'azione sia instaurata avanti il giudice specializzato. Si affronta, quindi, in particolare, la questione se la domanda riconvenzionale, in materia di contratti agrari, debba sempre essere preceduta dal tentativo di conciliazione previsto dall'art. 46 cit. e l'Autore rileva che dal tenore letterale della norma discende senza dubbio la risposta affermativa al quesito. Tuttavia, l'Autore richiama una serie di - apparenti - deroghe a tale principio, che dottrina e giurisprudenza hanno individuato. Il testo si conclude con una precisazione: le conclusioni cui sono pervenute dottrina e giurisprudenza riguardano specificamente le controversie inerenti i contratti agrari; tuttavia, occorre ricordare come la stessa dottrina e giurisprudenza sono decisamente contrastate, riguardo alla necessità del tentativo obbligatorio di conciliazione stragiudiziale nell'ipotesi di domanda riconvenzionale inerente uno dei rapporti indicati nell'art. 409 c.p.c.


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