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Giurisprudenzacomunitaria

  • Documento in formato pdf Anti-suits injunctions incompatibili con il diritto comunitario - Corte di Giustizia di Bruxelles, Grande Sezione, sentenza 10 febbraio 2009, in Causa 185/2007
    L'emissione, da parte di un giudice di uno Stato membro, di un provvedimento inibitorio diretto a vietare ad una persona di avviare o proseguire un procedimento dinanzi ai giudici di un altro Stato membro, per il motivo che tale procedimento violerebbe un accordo arbitrale, è incompatibile con il regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.
  • Documento in formato pdf Obbligo di riesame delle decisioni definitive incompatibili con il diritto comunitario - Corte di Giustizia di Bruxelles, Grande Sezione, sentenza 12 febbraio 2008, in Causa 2/2006
    In circostanze particolari, un organo amministrativo nazionale può essere tenuto, in applicazione del principio di cooperazione derivante dall'art. 10 CE, a riesaminare una decisione amministrativa divenuta definitiva in seguito all'esaurimento dei rimedi giurisdizionali interni, al fine di tener conto dell'interpretazione della disposizione pertinente di diritto comunitario nel frattempo accolta dalla Corte.
    Il diritto comunitario non impone alcun limite temporale per presentare una domanda diretta al riesame di una decisione amministrativa divenuta definitiva. Gli Stati membri rimangono tuttavia liberi di fissare termini di ricorso ragionevoli, conformemente ai principi comunitari di effettività e di equivalenza.
  • Documento in formato pdf Giudicato sostanziale e violazione del diritto comunitario - Corte di Giustizia di Bruxelles, Grande Sezione, sentenza 18 luglio 2007, in Causa 119/2005Corte di Giustizia
    Il diritto comunitario osta all'applicazione di una disposizione del diritto nazionale, come l'art. 2909 del codice civile italiano, volta a sancire il principio dell'autorità di cosa giudicata, nei limiti in cui l'applicazione di tale disposizione impedisce il recupero di un aiuto di Stato erogato in contrasto con il diritto comunitario e la cui incompatibilità con il mercato comune è stata dichiarata con decisione della Commissione delle Comunità europee divenuta definitiva.
  • Documento in formato pdf Illegittimità del divieto assoluto di detrazione dell'IVA sulle auto utilizzate per attività d'impresa (o di lavoro autonomo) - Corte di Giustizia di Bruxelles, sentenza 14 settembre 2006, in Causa 228/2005
    L'art. 17, n. 7, prima frase, della sesta direttiva 77/388 deve essere interpretato nel senso che esso non autorizza uno Stato membro ad escludere alcuni beni dal regime delle detrazioni dell'imposta sul valore aggiunto senza previa consultazione del comitato consultivo dell'imposta sul valore aggiunto, istituito all'art. 29 della detta direttiva. La detta disposizione non autorizza nemmeno uno Stato membro ad adottare provvedimenti che escludano alcuni beni dal regime delle detrazioni di tale imposta ove siano privi di indicazioni quanto alla loro limitazione temporale e/o facciano parte di un insieme di provvedimenti di adattamento strutturale miranti a ridurre il disavanzo di bilancio e a consentire il rimborso del debito pubblico.
    Qualora un'esclusione dal regime delle detrazioni non sia stata stabilita conformemente all'art. 17, n. 7, della sesta direttiva 77/388, le autorità tributarie nazionali non possono opporre ad un soggetto passivo una disposizione che deroga al principio del diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto enunciato dall'art. 17, n. 1, di tale direttiva. Il soggetto passivo cui sia stata applicata tale misura derogatoria deve poter ricalcolare il suo debito d'imposta sul valore aggiunto conformemente alle disposizioni dell'art. 17, n. 2, della sesta direttiva 77/388 nella misura in cui i beni e i servizi sono stati impiegati ai fini di operazioni soggette ad imposta.
  • Documento in formato pdf Forum non conveniens e convenzione di Bruxelles - Corte di Giustizia di Bruxelles, Grande Sezione, sentenza 1 marzo 2005, in Causa 281/2002
    Convenzione di Bruxelles - Sfera di applicazione territoriale - Art. 2 - Competenza - Incidente verificatosi in uno stato non contraente - Danni alla persona - Azione proposta in uno stato contraente nei confronti di una persona domiciliata nel detto Stato ed altri convenuti domiciliati in uno Stato non contraente - eccezione del forum non conveniens - Incompatibilità con la Convenzione di Bruxelles.
  • Documento in formato pdf Court of Appeal 19 giugno 2002 case Owusu v. Jackson and Ors):
    Provvedimento di trasmissione degli atti alla Corte di giustizia con le questioni pregiudiziali