Cassazione Civile, 6-06-2008, n. 15030
il terzo che si pretende legittimato all'opposizione ai sensi dell'art. 619 c.p.c., non è
ammesso - sia che proponga anche questa opposizione, sia che non la
proponga - a far valere la situazione che lo legittimerebbe a tale
azione come situazione che lo abilita a dolersi delle nullità del
processo esecutivo e, quindi, lo legittima alla proposizione
dell'opposizione ai sensi dell'art. 617 c.p.c.
Cassazione Civile, 29-02-2008, n. 5493
S.R.L. ESPROPRIAZIONE FORZATA DI QUOTE DI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA NON LIBERAMENTE TRASFERIBILI
In tema di espropriazione forzata di quote di società a responsabilità limitata non liberamente trasferibili,
qualora, pur in presenza di una clausola statutaria di previsione della necessità
del consenso del consiglio di amministrazione per il trasferimento delle quote,
la facoltà di designare un altro acquirente in sostituzione dell'aggiudicatario
sia stata esercitata dal presidente del consiglio di amministrazione, quale legale
rappresentante della società, senza una conforme deliberazione del consiglio di amministrazione,
la relativa questione non è deducibile da parte dell'aggiudicatario con l'opposizione agli
atti esecutivi, poiché, concernendo una violazione di norme attinenti alla formazione della
volontà della società, non integra una questione afferente alla validità della rappresentanza
in giudizio della società ai fini della dichiarazione di designazione e, quindi,
all'atto processuale di designazione. Nè tale regola soffre eccezione nell'ipotesi in cui il soggetto aggiudicatario sia un socio della società.
Cassazione Civile, sez. I, 10-03-2006, n. 5302
FAMIGLIA. ACCORDI IN SEDE DI SEPARAZIONE ATTRIBUZIONE DELL'ASSEGNO DI
DIVORZIO. L'art. 5 comma 8 l. n. 898/1970 nel testo di cui alla l. n. 74 del
1987, a norma del quale su accordo delle parti la corresponsione
dell'assegno di divorzio può avvenire in un'unica soluzione, ove questa sia
ritenuta equa dal tribunale, e in tal caso non può essere proposta alcuna
successiva domanda a contenuto economico - non è applicabile al di fuori del
giudizio di divorzio, e gli accordi di separazione, dovendosi interpretare
secundum ius, non possono implicare alcuna rinuncia all'assegno di
divorzio.
Cassazione Civile, sez. III, 10-11-2004, n. 21367
SENTENZA CIVILE. PROVVISORIA ESECUTIVITA' EX ART. 282 C.P.C. - CAPO
RELATIVO ALLE SPESE. - Sentenza di rigetto della domanda proposta
dall'attore - Statuizione accessoria di condanna alle spese. Esistenza
di un valido titolo esecutivo senza necessità di attendere il giudicato
sul capo
principale della sentenza.
Cassazione Civile, sez. Unite, 02-07-2004, n. 12139
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE
TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ - Occupazione appropriativa - Indennità
di occupazione legittima - Determinazione - Parametro dell'indennità
"virtuale" di espropriazione - Decurtazione del 40 per cento ex art. 5 bis
l. n. 359/1992 - Applicabilità - Limiti.
Cassazione Civile, sez. Unite, 17-06-2004, n. 11353
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI
PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - PROVA - POTERI DEL GIUDICE -
Poteri istruttori di ufficio - Esercizio - Presupposti - Verificarsi di
preclusioni o decadenze in danno delle parti - Rilevanza - Esclusione -
Fattispecie.
Cassazione Civile, sez. II, 28-05-2004, n. 10320
IMPUGNAZIONI CIVILI. IMPUGNAZIONI IN GENERALE. NOTIFICAZIONE DELL'ATTO DI
IMPUGNAZIONE - LUOGO DI NOTIFICAZIONE - DOMICILIO ELETTO - Morte del
domiciliatario - Inefficacia dell'elezione di domicilio (art. 141 cod.
proc. civ.) - Conseguenze. Notifica nel domicilio reale dell'intimato -
Necessità - Notifica presso lo studio legale del difensore deceduto -
Inesistenza della notifica - Inammissibilità dell'impugnazione.
-
Cassazione Civile, sez. I, 10-03-2004, n. 4903
FAMIGLIA - MATRIMONIO - SCIOGLIMENTO - DIVORZIO - PROCEDIMENTO -
COMPARIZIONE PERSONALE DELLE PARTI - Regime conseguente alle
modifiche introdotte dall'art. 8 della legge n. 74/87 - Natura fin
dall'origine contenziosa del procedimento di divorzio - Portata -
Limiti - Parificabilità dell'udienza presidenziale a quella prevista
dall'art. 180 cod. proc. civ. - Esclusione - Conseguenze - In tema
di termini di costituzione del convenuto e di decadenza dalla
domanda di assegno divorzile.
Massime
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